Castelluccio di Norcia i suoi colori

Andiamo in Umbria a Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia fiorita 2020

Per chi ci conosce e ci segue già da tempo sa che noi siamo innamorati dell’Umbria, è la nostra fuga veloce, la nostra oasi di relax. Nonostante tutto a Castelluccio di Norcia non ci siamo mai stati durante la fioritura quindi bisognava rimediare a questo grande errore. Ebbene eccoci qui, approfittando della nostra prima giornata di libertà settimanale. Si, perchè andare a Castelluccio di Norcia nei weekend durante il periodo di fioritura è praticamente impossibile, è invasa da turisti. Per visitare questi campi ricchi di colore ci siamo dovuti svegliare alle 4 del mattino per arrivare presto ed evitare la confusione. Un piccolo sacrificio che è stato ampiamente ripagato riempiendoci di gioia ed evitando la confusione. Scelta perfetta.

Castelluccio di Norcia quando andare

Lo spettacolo della fioritura della lenticchia è uno spettacolo unico che richiama tantissimi turisti ogni anno. Tutto l’altipiano si tinge di colori straordinari a formare dei veri e propri quadri naturali. Questa meravigliosa fioritura è possibile ammirarla in genere dal mese di maggio fino alla metà di luglio, ogni anno. Le tre piane, Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto si tingono di colori eccezionali con i fiori che sbocciano. Tra cui le lenticchie che vengono coltivate proprio qui e sono un prodotto tipico, papaveri, narcisi, violette e tante altre. Tutte le info in dettaglio potete trovarle su Castellucciodinorcia dove potete anche visionare le webcam, le immagini della galleria fotografica degli anni passati. Noi siamo riusciti ad andare in extremis, metà luglio, ammirando solo una parte di questo spettacolo ma che comunque è riuscita a regalare tante emozioni. Il consiglio utile è se potete evitate i fine settimana e andate di mattina presto per evitare la folla.

Raccomandazioni utili

Mi raccomando rispettate la natura e chi coltiva i campi. Abbiamo visto persone che pur di fare foto, selfie e video calpestavano i fiori, si sdraiavano nei campi nonostante ci fossero i cartelli di divieto. Le passeggiate, le foto ovviamente si possono fare basta semplicemente non calpestare i fiori, non lasciare immondizia, insomma la regola è molto semplice rispettare la natura ma nonostante fossimo andati praticamente a fine fioritura di mattina presto, quei pochi turisti che abbiamo visto erano indisciplinati. Abbiamo assistito anche ad un litigio tra un coltivatore e un gruppo di persone. C’era la possibilità di costeggiare seguendo la stradina il campo coltivato e loro invece a camminare all’interno facendo foto.

Cosa dire? Lo ripetiamo, rispettate la natura e chi qui in questi campi ci lavora e sopratutto dopo tutto quello che hanno passato con il terremoto dove ancora oggi i segni sono evidenti.

Altra cosa importante è vietato parcheggiare lungo la SP 477 di Castelluccio su entrambi i lati, ci sono i parcheggi dedicati. Non lasciate la vostra auto in strada ostacolando la circolazione, anche qui un pò di rispetto per gli altri.

Come arrivare a Castelluccio di Norcia

Dopo il terremoto del 2016 le strade nonostante tutto sono aperte anche se con cantieri attivi. Quindi attualmente problemi di viabilità con strade chiuse al passaggio non ci sono. Per essere sicuri vi consigliamo di visionare il sito valnerinaonline per l’aggiornamento stradale delle varie strade che portano a Castelluccio di Norcia. Noi abbiamo percorso la strada provinciale 136 da Visso per due motivi, meno trafficata, infatti eravamo praticamente solo noi e per attraversare tutto l’altipiano. Al ritorno invece siamo andati in direzione Norcia percorrendo la SP 477.

Dove mangiare senza glutine a Norcia

Dopo aver trascorso la mattina passeggiando nello scenario di Castelluccio di Norcia tra colori e profumi ci siamo recati a Norcia per il pranzo. Non fatevi problemi, i locali informati sul senza glutine a Norcia ci sono e ne abbiamo notati tanti, solo passeggiando per il centro. Apriamo una parentesi. Il centro di Norcia, purtroppo è un cantiere continuo ma la loro forza a non cedere è da ammirare e sono un grande esempio e vanno sostenuti. Il nostro consiglio è sostenere l’economia locale specialmente in queste zone colpite dal terremoto. Alla fine è un piccolo sforzo che rende felici loro e anche voi, fidatevi. Comprate sempre prodotti tipici , ovunque andiate.

Le tipiche “norcerie” offrivano assaggi e degustazioni di salami, formaggi e prosciutti, tipici della zona. Tutti con la dicitura senza glutine.

Per un pranzo tipico umbro, abbiamo scelto la Trattoria dei Priori,in via Meggiana 23. Bruschette con verdure senza glutine, ottimi gli gnocchi senza glutine fatti in casa con il ragù norcino (pomodoro, funghi, prosciutto cotto e salsiccia) e la scamorza con i funghi. Ovviamente con possibilità di altri piatti tipici.

Per una ricerca veloce dei locali senza glutine potete consultare l’app Glusearch oppure potete organizzarvi il viaggio in anticipo segnandovi i locali e i punti di interesse con il nostro metodo cliccando qui.

Altro luogo stupendo che vi consigliamo di visitare è Rasiglia specialmente ora con questo caldo, non troppo distante.

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